Golosa, cioccolatosa e sorprendentemente sana: questa crostata fredda avena, datteri e cacao è la dimostrazione che un dolce può essere allo stesso tempo un piacere per il palato e un alleato del benessere. Non dobbiamo accendere il forno né usare la farina, perché sfruttiamo ingredienti genuini e nutrienti: i fiocchi d’avena e i datteri per la base, il cacao amaro e lo sciroppo d’acero per una crema densa e vellutata che ricorda una ganache al cioccolato.
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In estate, quando accendere il forno è l’ultima cosa che desideriamo, è la crostata fredda di riferimento che si prepara in una manciata di minuti con il solo aiuto di un mixer. Dopo aver visto la ricetta sui social, l’abbiamo provata in pochi minuti!
Crostata fredda avena, datteri e cacao senza cottura
- 1 tortiera da 20-22 cm
- 200 g datteri denocciolati
- 160 g acqua
- 150 g fiocchi d’avena senza glutine
- 40 g cacao amaro
- 120 g acqua
- 100 g sciroppo d’acero
- 100 g cacao amaro
- Fragole q.b.
- Mirtilli q.b.
- Frutta fresca q.b. facoltativa
- Menta q.b. facoltativa
- Mettere i datteri denocciolati nel mixer insieme all’acqua, ai fiocchi d’avena e al cacao.
- Frullare a più riprese, fermandosi ogni tanto per raccogliere il composto dai bordi.
- Lavorare fino a ottenere un impasto scuro, compatto e leggermente appiccicoso.
- Rivestire uno stampo da 20-22 cm con carta forno. Distribuire il composto sul fondo e pressarlo con il dorso di un cucchiaio, creando uno strato uniforme.
- Preparare la crema al cacao. Inserire nel mixer il cacao, lo sciroppo d’acero e l’acqua. Frullare fino a ottenere una salsa densa, liscia e lucida.
- Versare la crema sulla base di avena e datteri, poi livellare la superficie.
- Decorare con fragole, mirtilli o altra frutta fresca a piacere, e qualche fogliolina di menta, se piace.
- Trasferire la crostata in frigorifero per almeno 2 ore, così la base si compatterà e la crema diventerà più stabile.
- Tagliare a fette solo quando il dolce è ben freddo.

I datteri, il dolcificante naturale che arriva dal deserto
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In questa crostata non c’è nemmeno un grammo di zucchero aggiunto, eppure la base risulta perfettamente dolce e golosa. Il merito è tutto dei datteri, un frutto straordinario che sta conquistando sempre più spazio nella cucina salutista proprio grazie al suo potere dolcificante naturale. Ma da dove arrivano e perché sono così speciali?
Sono i frutti della palma da dattero, una pianta che cresce nelle regioni calde e aride del Nord Africa e del Medio Oriente, dove viene coltivata da migliaia di anni. Non a caso, sono considerati uno degli alimenti più antichi consumati dall’uomo, un vero e proprio pilastro dell’alimentazione delle popolazioni del deserto, che li apprezzavano non solo per il sapore ma anche per la loro capacità di fornire energia immediata e a lungo termine, fondamentale per affrontare le dure condizioni di quei territori.
La loro dolcezza intensa, quasi caramellata, deriva dall’alta concentrazione di zuccheri naturali, principalmente fruttosio e glucosio, che li rende un sostituto perfetto dello zucchero raffinato nei dolci. A differenza di quest’ultimo, però, i datteri portano con sé anche fibre, sali minerali come potassio e magnesio, e piccole quantità di vitamine.
Esistono numerose varietà di datteri, ma tra le più pregiate e conosciute spiccano i Medjool, grandi, morbidi e particolarmente carnosi, considerati i “re dei datteri” e perfetti proprio per preparazioni come questa, dove servono a legare e dolcificare. Un consiglio pratico: se i datteri che abbiamo a disposizione risultano troppo asciutti e duri, possiamo ammorbidirli lasciandoli in ammollo in acqua tiepida per una decina di minuti prima di frullarli, così si amalgameranno più facilmente creando una base compatta e omogenea.