Che profumo di casa, quello di una crostata appena sfornata. Questa ricetta però prevede una frolla al cacao, scura e golosa, con un cuore di confettura di amarene dal sapore intenso e leggermente aspro. Un abbinamento che profuma di pasticceria d’altri tempi, insieme rustico ed elegante: a colazione o merenda, ci farà sentire sempre a casa della nonna. Noi lo abbiamo scoperto sui social, testato e super approvato!
Crostata morbida al cacao con confettura
- 1 stampo da 22-24 cm
- 270 g farina 00
- 250-300 g confettura di amarene o a scelta
- 80 g zucchero semolato oppure 100 g se la confettura è senza zuccheri aggiunti
- 80 g olio di semi
- 25 g cacao amaro
- 8 g lievito per dolci
- 2 uova
- Acqua q.b. solo se serve
- Zucchero a velo q.b., per la rifinitura
- Rompere le uova in una terrina e aggiungere lo zucchero. Mescolare con una frusta, così da ottenere una base uniforme.
- Versare l’olio di semi e incorporarlo alle uova.
- Aggiungere la farina 00, il lievito e il cacao amaro a poco a poco. Iniziare a mescolare con una spatola, poi proseguire con le mani appena l’impasto prende consistenza.
- Lavorare brevemente, solo il tempo necessario per ottenere una frolla morbida e non appiccicosa. Se ci accorgiamo che è morbida, versiamo poca farina 00, un cucchiaio alla volta. Al contrario, usiamo un cucchiaino di acqua se invece si spacca e resta asciutta.
- Preriscaldare il forno a 180°C.
- Stendere circa due terzi dell’impasto tra due fogli di carta forno, oppure su un piano leggermente infarinato. Rivestire uno stampo da 22-24 cm precedentemente imburrato, sistemando bene fondo e bordi.
- Distribuire la confettura sulla base, livellandola con il dorso di un cucchiaio.
- Stendere l’impasto rimasto e ricavare le strisce. Non farle troppo sottili, così si manterranno abbastanza bene anche dopo la cottura.
- Decorare la crostata con le strisce e rifinire i bordi.
- Cuocere in forno statico a 180°C per circa 30-35 minuti. La superficie dovrà essere asciutta e i bordi leggermente più dorati.
- Lasciare raffreddare completamente prima di tagliare.

Dalla tradizione italiana all’incontro tra cacao e amarena
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La crostata fa tanto “colazione all’italiana”: questo dolce dalla base friabile e dal cuore di confettura è legato alla tradizione dolciaria del nostro Paese, tramandato di nonna in nipote come uno di quei saperi che non passano mai di moda. La pasta frolla, per chi ama la pasticceria, è una delle prime cose che si imparano a fare in cucina, e la crostata è il dolce della domenica e delle dispense sempre fornite di un barattolo di marmellata.
Già nei ricettari di corte del Rinascimento comparivano torte a base di pasta dolce farcite di frutta e conserve, e nei secoli la crostata è diventata un classico assoluto, declinato in infinite varianti da nord a sud. Ogni famiglia ha la sua: chi la fa con la marmellata di albicocche, chi con quella di ciliegie, chi la arricchisce di crema o ricotta. È un dolce democratico, che si adatta a ciò che la stagione e la dispensa offrono.
In questa ricetta, invece, c’è un abbinamento che la pasticceria celebra da sempre: quello tra il cioccolato e la frutta rossa dal gusto acidulo. L’amarena, in particolare, è ottima da abbinare al cacao, perché ha un sapore intenso, con una punta di acidità e un retrogusto quasi amarognolo. In questo modo la crostata non risulta mai stucchevole: un pieno di bontà. Proverete questo dolce? Per la merenda, è una piccola coccola.