Mandorle al posto dei pinoli, pomodorini secchi, basilico: una crema per linguine che si ispira in modo diretto al pesto trapanese, fatto con mandorle, pomodoro fresco, basilico e aglio, tradizionalmente accompagnato dalle busiate, il formato di pasta lunga e attorcigliata tipico della Sicilia occidentale.
Prima di continuare, ti ricordo che è disponibile, per ricevere le notifiche delle nostre ricette, il canale Telegram, cliccando qui oppure il canale Whatsapp, cliccando qui. Unisciti anche tu per non perdere le ultime novità. IL TUO NUMERO DI TELEFONO NON LO VEDRÀ NESSUNO!!
Puoi anche riceverle via email, iscrivendoti gratis alla nostra Newsletter.
Un piatto che ha radici precise nella cucina siciliana ma che si permette una piccola deviazione contemporanea. Il tocco finale è il trito di olive nere e scorza di limone, aggiunto solo all’ultimo momento, quando la pasta è già condita. Quel trito non si frulla con il resto perché deve mantenere una consistenza granulosa e un profumo vivo. Dopo aver visto la ricetta sui social, l’abbiamo provata subito, anche per la velocità: gustosa.
Da provare: LINGUINE AL PESTO E GAMBERONI
Linguine con crema di mandorle, pomodorini secchi e basilico
- 180 g linguine
- 60 g mandorle pelate
- 40 g parmigiano reggiano o grana padano grattugiato facoltativo
- 7 pomodorini secchi sott'olio
- Olive nere q.b.
- Basilico fresco q.b.
- Scorza di limone q.b.
- Olio extravergine d’oliva q.b.
- Sale q.b.
- Portare a bollore l’acqua per la pasta, salarla e cuocere le linguine fino a mantenerle al dente. Prima di scolarle, conservare un mestolo abbondante di acqua di cottura.
- Preparare la crema riunendo nel mixer le mandorle pelate, i pomodorini secchi, il basilico, il parmigiano o grana se si desidera usarlo, un filo di olio extravergine d’oliva e poca acqua di cottura alla volta onde evitare che si annacqui troppo.
- Frullare a più riprese, aggiungendo altro liquido solo se serve, fino a ottenere una salsa densa e omogenea.
- Tritare a parte le olive nere con poca scorza di limone, per ottenere un condimento finale profumato e sapido.
- Trasferire le linguine in padella con la crema di mandorle e pomodorini secchi.
- Mescolare a fuoco basso per pochi istanti, ammorbidendo con altra acqua di cottura finché il condimento avvolgerà bene la pasta.
- Completare con il trito di olive e limone solo al momento del servizio, così resterà più aromatico e darà contrasto alla crema.

Il pesto trapanese e gli altri pesti italiani (non solo quello ligure)
Il pesto è quasi sempre quello ligure con basilico, pinoli, aglio, Parmigiano, pecorino, olio d’oliva. È una delle esportazioni gastronomiche più conosciute dell’Italia nel mondo, e negli ultimi decenni ha soppiantato quasi ogni altra variante regionale nell’immaginario comune.
Ma il “pesto” non è nato in Liguria: è un metodo di preparazione (dal verbo “pestare”, che indica appunto l’atto di schiacciare gli ingredienti in un mortaio) che nelle diverse regioni italiane ha dato vita a versioni con ingredienti locali molto diversi tra loro.
Altrettanto conosciuto è il pesto trapanese, che nasce nella Sicilia occidentale, in particolare nella zona di Trapani, dove i marinai genovesi che sostavano nel porto contaminavano la loro tradizione culinaria con gli ingredienti locali. Il basilico c’era, l’olio d’oliva anche, ma i pinoli venivano sostituiti dalle mandorle (più economiche e disponibili in Sicilia in grandi quantità), e al mix veniva aggiunto il pomodoro fresco.
Il pesto rosso siciliano, diverso dal trapanese, è una versione ancora più concentrata sul pomodoro. Pomodori secchi, mandorle, ricotta salata, basilico e olio. Si usa soprattutto nella Sicilia centrale e orientale, con formati di pasta corta. Qual è il vostro preferito?