Cremosa, saporita: la pasta con crema di mortadella e pistacchi è un piatto davvero irrinunciabile. E con il Bimby possiamo prepararla comodamente a casa nostra.
Il tocco finale di mortadella tritata e altra granella di pistacchi in superficie completa il piatto con eleganza. Un primo ricco e goloso, perfetto per una cena speciale, per stupire gli ospiti, o anche solo per concederci un piatto un po’ sfizioso nella quotidianità. Come sempre, vi lasciamo alla ricetta: l’abbiamo trovata sui social, preparata ed è davvero ottima.
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Pasta con crema di mortadella e pistacchi con il Bimby
- 1200 g acqua
- 500 g pasta corta tipo trofie
- 250 g Philadelphia
- 200 g mortadella tagliata a pezzetti
- 40 g latte
- 35 g granella di pistacchi più q.b. per servire
- 1 cucchiaino sale per l’acqua
- Sale q.b.
- Pepe q.b.
- Noce moscata q.b.
- Mettere la mortadella nel boccale del Bimby e tritare per 10 secondi a velocità 4.
- Prelevarne un paio di cucchiai e tenerli da parte per completare i piatti alla fine.
- Aggiungere nel boccale il Philadelphia, la granella di pistacchi, il latte, un pizzico di sale, pepe e noce moscata.
- Frullare per 30 secondi a velocità 5, fino a ottenere una crema morbida e saporita.
- Trasferire il condimento in una terrina.
- Non è necessario risciacquare il boccale; versare l’acqua e aggiungere il cucchiaino di sale.
- Portare a bollore per 8 minuti a 100 °C, velocità 1.
- Aggiungere la pasta corta dal foro del coperchio e impostare il tempo indicato sulla confezione a 100 °C, antiorario, velocità Soft.
- Appena pronta, tenere da parte un po' di acqua di cottura e scolare la pasta: unirla alla crema di mortadella e pistacchi, mescolando fino a rivestirla bene.
- Se il condimento risultasse troppo denso, aggiungere qualche cucchiaio di acqua di cottura per renderlo più avvolgente.
- Servire subito con la mortadella tritata tenuta da parte e altra granella di pistacchi in superficie. Il risultato sarà cremoso, saporito e con una nota croccante finale.

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Pasta con crema di mortadella, come ottenerla senza panna
Quando pensiamo a un primo piatto cremoso e avvolgente, l’istinto ci porta spesso a usarela confezione di panna da cucina. Ma la verità è che la panna, pur comoda, non è affatto l’unico modo – né il migliore – per ottenere quella cremosità che tanto amiamo. Anzi, spesso appesantisce inutilmente il piatto e ne copre i sapori più delicati.
Esistono invece tantissime alternative per mantecare la pasta e renderla cremosa, più leggere, più saporite e spesso anche più rispettose della tradizione culinaria italiana. Partiamo da quello che è il segreto numero uno dei veri chef: l’acqua di cottura della pasta. Ricca di amido, questo “ingrediente magico” che troppo spesso buttiamo via è in realtà fondamentale per creare quella cremosità naturale che lega il condimento alla pasta.
Poi ci sono i formaggi spalmabili, come il Philadelphia usato in questa ricetta: stemperati con un po’ di liquido, regalano cremosità e morbidezza con un sapore fresco e una consistenza setosa. Lo stesso vale per la ricotta, fresca e leggera, perfetta da allungare con acqua di cottura per condire la pasta in modo delicato. Anche i formaggi stagionati grattugiati – parmigiano, pecorino, grana – sono alleati preziosi: mantecati a fuoco spento con un po’ di acqua di cottura, creano quella emulsione vellutata tipica di piatti come la cacio e pepe o la carbonara (dove infatti la panna non dovrebbe mai comparire!).