C’è un angolo del Mediterraneo che sa raccontarsi attraverso una manciata di ingredienti semplici, capaci però di creare qualcosa di sorprendente. I mezzi rigatoni con zucchine, capperi, acciughe e ricotta salata sono esattamente questo: una pasta di carattere, profumata, sapida al punto giusto, in cui ogni elemento dialoga con gli altri in perfetto equilibrio.
Le acciughe sono protagoniste assolute della cucina italiana da secoli. Già i Romani ne conoscevano il valore gastronomico: il garum, salsa fermentata a base di pesce, era presente su ogni tavola dell’antichità. Oggi la tradizione si è raffinata, e la colatura di alici di Cetara — piccolo borgo marinaro della Costiera Amalfitana — ne rappresenta l’erede più nobile. Poche gocce bastano a trasformare un condimento in qualcosa di straordinariamente complesso e profondo.
I capperi, di origine mediterranea e coltivati soprattutto a Pantelleria e nelle Eolie, portano in dote una nota pungente e floreale insieme: sono i boccioli non schiusi del Capparis spinosa, raccolti a mano e conservati sotto sale o in salamoia. Abbinati alle acciughe, creano quella sinergia umami che fa la differenza nei piatti semplici.
Le zucchine, saltate in padella fino a doratura, diventano dolci e leggermente caramellate, bilanciando perfettamente la sapidità degli altri ingredienti. A chiudere il tutto, la ricotta salata — formaggio a pasta compatta tipico del Sud Italia — grattugiata o sbriciolata a crudo, aggiunge una nota lattica e salata che avvolge l’intera pasta in un abbraccio finale.
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Il risultato è un primo piatto che non ha bisogno di lunghe cotture né di tecniche complesse: ha bisogno di ingredienti di qualità e di un po’ di attenzione nei dettagli.
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Mezzi rigatoni con zucchine, capperi, acciughe e ricotta salata
- Padella o tegame ampio
- Pentola per la pasta
- Mestolo di legno
- Grattugia a fori larghi
- 350 g mezzi rigatoni
- 4 zucchine
- 6 acciughe sott’olio
- 1 cucchiaio capperi
- 1 peperoncino
- 1 spicchio aglio
- colatura di alici q.b.
- ricotta salata q.b.
- olio extravergine d’oliva q.b.
- Lavare le zucchine e tagliarle a rondelle o mezzalune di circa 5 mm di spessore. Sciacquare i capperi sotto l’acqua corrente per eliminare l’eccesso di sale o salamoia e asciugarli con carta da cucina. Sgocciolare le acciughe dall’olio di conserva.
- Versare un generoso giro di olio extravergine d’oliva nel tegame e portarlo a temperatura vivace. Aggiungere lo spicchio d’aglio (intero o leggermente schiacciato) e il peperoncino. Unire le acciughe e schiacciarle con il mestolo di legno: si scioglieranno completamente nell’olio caldo formando una base aromatica intensa. Aggiungere i capperi e mescolare per 1-2 minuti.
- Unire le zucchine nel tegame in un unico strato, senza sovrapporle. Cuocere a fuoco vivace senza coperchio per 7-8 minuti, girandole una sola volta a metà cottura, fino a ottenere una doratura superficiale uniforme. Regolare di sale solo se necessario, tenendo conto della sapidità già presente negli altri ingredienti.
- Portare a ebollizione una pentola di acqua leggermente salata (meno del solito, data la sapidità del condimento). Calare i mezzi rigatoni e cuocerli per il tempo indicato sulla confezione. Scolarli al dente conservando un mestolo abbondante di acqua di cottura.
- Versare i rigatoni scolati direttamente nel tegame con il condimento di zucchine. Saltare a fuoco vivace per 1-2 minuti, aggiungendo qualche cucchiaiata di acqua di cottura per legare e rendere cremosa la pasta. Togliere dal fuoco e unire qualche goccia di colatura di alici, mescolando rapidamente per distribuirla in modo uniforme.
- Impiattare i mezzi rigatoni e completare il piatto con una generosa grattugiata (o sbriciolatura) di ricotta salata direttamente a crudo. Servire subito.
- Conservare in frigorifero per un massimo di un giorno in un contenitore ermetico. Riscaldare in padella con un filo d’olio e un cucchiaio di acqua, evitando il microonde per non rendere la pasta gommosa.
- Versare la pasta avanzata in una padella antiaderente con un filo d’olio e pressarla leggermente: cuocere a fuoco medio finché non si forma una crosticina dorata su entrambi i lati per ottenere una frittata di pasta. In alternativa, disporla in una piccola pirofila, coprirla con pomodoro fresco a dadini e ricotta salata grattugiata e passarla sotto il grill del forno per 10 minuti per una pasta gratinata veloce e saporita.

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Trucchi per una pasta ricca di sapore senza eccedere con il sale
La gestione della sapidità è il punto cruciale di questa ricetta. Acciughe, capperi, colatura di alici e ricotta salata sono tutti ingredienti già molto saporiti: aggiungere sale in cottura è quasi sempre un errore. È consigliabile salare l’acqua della pasta con parsimonia — circa la metà del solito — e assaggiare il condimento prima di unire la pasta per valutare se sia necessario regolare.
Le zucchine vanno tagliate in rondelle o mezzalune di spessore uniforme (circa 5 mm) e saltate a fuoco vivace con olio ben caldo: solo così sviluppano quella doratura superficiale che le rende saporite e leggermente croccanti, senza diventare molli. Evitare di coprire il tegame durante la cottura, che tratterrebbe il vapore e impedirebbe la caramellizzazione.
Le acciughe si sciolgono completamente nel grasso caldo diventando una crema invisibile ma essenziale: è normale e desiderabile. La colatura di alici va aggiunta a fuoco spento o quasi, per preservarne gli aromi volatili più delicati.
Intolleranze e allergie: le varianti possibili
Per chi è intollerante al glutine: sostituire i mezzi rigatoni con una pasta di riso o di mais di qualità, preferibilmente trafilata al bronzo per una migliore tenuta della cottura. Verificare che capperi e acciughe in barattolo non contengano additivi con glutine, leggendo attentamente l’etichetta.
Per chi è intollerante al lattosio: la ricotta salata tradizionale è un formaggio stagionato a bassa percentuale di lattosio, spesso tollerata anche dagli intolleranti lievi. In caso di sensibilità elevata, è possibile sostituirla con una ricotta salata di pecora stagionata a lungo — la stagionatura riduce ulteriormente il contenuto di lattosio — oppure ometterla del tutto, aggiungendo qualche goccia extra di colatura di alici per compensare la nota salata finale.
Per chi è intollerante alle uova: la ricetta è naturalmente priva di uova e non richiede alcuna sostituzione in questo senso.
Gli errori che rovinano questo piatto
Il primo errore è aggiungere troppo sale senza considerare la sapidità già presente negli ingredienti. Il secondo è cuocere le zucchine a fuoco troppo basso: il rischio è che rilascino acqua e diventino stufate invece che dorate. Il terzo errore, forse il più comune, è scolare la pasta troppo asciutta: conservare sempre un mestolo di acqua di cottura da aggiungere in padella durante la mantecatura, per legare il condimento senza renderlo secco. Infine, aggiungere la ricotta salata durante la cottura è un errore da evitare: il calore la farebbe sciogliere e perdere la sua consistenza granulosa, che è invece il pregio maggiore di questo ingrediente.
Cosa fare con gli avanzi
Se dovesse avanzare della pasta condita, il giorno successivo può diventare qualcosa di completamente diverso. Versata in una padella antiaderente con un filo d’olio e pressata leggermente, si trasforma in una frittata di pasta da cuocere a fuoco medio finché non si forma una crosticina dorata su entrambi i lati — un piatto povero della tradizione napoletana che non smette mai di sorprendere.
In alternativa, la pasta avanzata può essere disposta in una piccola pirofila, coperta con qualche cucchiaiata di pomodoro fresco a dadini e una grattugiata di ricotta salata aggiuntiva, e passata sotto il grill del forno per 10 minuti: si ottiene una pasta gratinata veloce e golosa, con una superficie croccante e un cuore morbido.
Se la pasta è ancora al dente e non eccessivamente condita, è possibile saltarla nuovamente in padella con un giro d’olio, qualche foglia di basilico fresco e un cucchiaio di passata di pomodoro: diventa un condimento espresso dal sapore ricco, perfetto per un pranzo improvvisato.