Il profumo della Sicilia che invade la casa è una di quelle piccole gioie che sanno come rendere il Capodanno, e le feste in generale, davvero speciale: la schiacciata, o scacciata, è il simbolo di una cucina ricchissima di inventiva. Questa è una ricetta con il Bimby che abbiamo visto su Instagram e che ci permette di ottenere quella consistenza dell’impasto che a mano richiede anni di esperienza: elastica, sottile e pronta a racchiudere un ripieno goloso che profuma di tradizioni tramandate per generazioni.
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Schiacciata siciliana con il Bimby
- 200 g farina di semola
- 130 g acqua
- 130 farina 00
- 60 g latte
- 20 g olio di oliva extravergine
- 8 g lievito di birra secco
- 5 g zucchero
- 5 g sale
- 500 g acqua per cuocere patate e broccolo al Varoma
- 2 patate
- Mezzo broccolo
- Mezzo scalogno
- 100 g provolone piccante
- 1 salsiccia
- 5 pomodorini
- Olio extravergine di oliva q.b.
- Sale q.b.
- Pepe q.b.
- Inserire nel boccale del Bimby l’acqua, il latte, lo zucchero, l’olio extravergine di oliva e il lievito di birra secco, quindi lavorare per 45 secondi a 50 gradi velocità 6, così da attivare correttamente il lievito.
- Unire la farina di semola, la farina 00 e il sale, quindi impastare per 3 minuti in modalità Spiga fino a ottenere un impasto morbido ed elastico.
- Lasciare riposare l’impasto direttamente nel boccale per qualche minuto, poi azionare nuovamente la modalità Spiga per altri 3 minuti.
- Trasferire l’impasto in un recipiente, coprire e lasciare lievitare per circa due ore, fino al raddoppio del volume.
- Versare l’acqua nel boccale pulito, posizionare il Varoma e sistemare all’interno le patate sbucciate e tagliate a pezzi insieme al broccolo diviso in cimette (senza il gambo), quindi cuocere per 25 minuti a velocità 1.
- Al termine, mettere da parte le verdure e lasciare intiepidire.
- Nel frattempo tagliare lo scalogno a fettine sottili, affettare la salsiccia, ridurre il provolone a cubetti e dividere i pomodorini a rondelle.
- Riprendere l’impasto lievitato, trasferirlo sulla spianatoia infarinata e stendere prima con le mani e poi con il mattarello fino a ottenere un disco.
- Distribuire il ripieno su una metà della superficie, sistemando patate e broccolo, aggiungere la salsiccia, lo scalogno, il provolone e i pomodorini, condire con sale, pepe e un filo di olio extravergine di oliva.
- Ripiegare l’impasto su se stesso come un grande calzone, sigillare bene i bordi aiutandosi con i rebbi di una forchetta e spennellare la superficie con altro olio.
- Preriscaldare il forno a 180 gradi.
- Adagiare la schiacciata su una teglia rivestita di carta forno e cuocere in forno statico preriscaldato a 180 gradi per circa 30 minuti.
- Sfornare, lasciare intiepidire leggermente e servire a fette.

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Schiacciata siciliana, un must della tavola durante le feste
Se pensate che la scacciata sia “solo” una ricetta locale, la sua storia vi stupirà: è un vero incrocio di culture che parte da lontano. Sebbene la data ufficiale del suo debutto “nobile” risalga al Natale del 1763 — quando il principe di Paternò la scelse per il suo banchetto — le sue radici sono molto più antiche e parlano lingue diverse. Il nome stesso, ‘mpanata, tradisce l’influenza spagnola e il legame con l’empanada iberica, un piatto che già nel Medioevo deliziava i pellegrini verso Santiago de Compostela. Ma non finisce qui: l’idea di racchiudere carne e verdure in un fagotto di pane arriva ancora prima, dalle dominazioni saracene, lo stesso principio che ha dato vita a icone mondiali come il kebab o la pita.
La conosciamo in tanti modi: scacciata a Catania, ‘mpanata a Siracusa, scaccia a Ragusa o ‘mbugliulata ad Agrigento. Ogni angolo dell’isola rivendica la sua versione, ma l’anima resta la stessa: un simbolo di convivialità. Nata come piatto povero delle tavole contadine del Regno di Sicilia, oggi è la regina delle feste.