Due ingredienti per una base da tartelletta: farina di mandorle e yogurt greco, impastati insieme e lasciati riposare in frigorifero, formano una massa modellabile che diventa il guscio di piccole tartellette. Sono leggere – circa 90-140 calorie a guscio – naturalmente senza glutine, con quel sapore delicato di mandorla che si sposa con qualsiasi farcitura. Da farcire solo al momento di servire, così i gusci restano croccanti e non si ammorbidiscono: vi lasciamo alla ricetta che è per una tartelletta monoporzione – noi abbiamo scoperto la ricetta sui social – e ovviamente potete realizarne di più raddoppiando le dosi.
Prima di continuare, ti ricordo che è disponibile, per ricevere le notifiche delle nostre ricette, il canale Telegram, cliccando qui oppure il canale Whatsapp, cliccando qui. Unisciti anche tu per non perdere le ultime novità. IL TUO NUMERO DI TELEFONO NON LO VEDRÀ NESSUNO!!
Tartelletta keto in friggitrice ad aria
- 130 g farina di mandorle
- 80 g yogurt greco senza lattosio
- Granella di pistacchi q.b. per farcire
- Crema proteica q.b. per farcire
- Raccogliere la farina di mandorle in un recipiente e aggiungere lo yogurt greco senza lattosio. Mescolare prima con un cucchiaio, poi compattare con le mani fino a ottenere un impasto morbido e modellabile.
- Avvolgere l’impasto e lasciarlo riposare in frigorifero per circa 30 minuti. Questo passaggio aiuta la massa a rassodarsi e rende più semplice formare la tartelletta.
- Sistemare l’impasto in uno stampino a tartelletta monoporzione adatto alla friggitrice ad aria.
- Premere al centro e lungo i bordi, creando un piccolo guscio da farcire dopo la cottura.
- Cuocere in friggitrice ad aria a 160°C per 12-13 minuti, finché la base non sarà dorata e asciutta.
- Lasciare raffreddare completamente prima farcire a piacere con crema proteica e granella di pistacchi.
- Attenzione: ogni modello di friggitrice ad aria è diverso, suggeriamo sempre di monitorare la cottura, in particolare durante gli ultimi minuti.

La farina di mandorle nella tartelletta keto: cos’è e come si comporta nei dolci
Prima di continuare, ti ricordo che è disponibile, per ricevere le notifiche delle nostre ricette, il canale Telegram, cliccando qui oppure il canale Whatsapp, cliccando qui. Unisciti anche tu per non perdere le ultime novità. IL TUO NUMERO DI TELEFONO NON LO VEDRÀ NESSUNO!!
Puoi anche riceverle via email, iscrivendoti gratis alla nostra Newsletter.
Se vuoi ricevere offerte strepitose, selezionate per te da Amazon, iscriviti gratis al canale Whatsapp, cliccando qui. IL TUO NUMERO DI TELEFONO NON LO VEDRÀ NESSUNO!! In alternativa clicca qui, per trovare Tutto ciò che cerchi per la tua casa
La farina di mandorle non è una farina nel senso classico del termine: non viene da un cereale, ma dalle mandorle macinate finemente. È semplicemente frutta secca ridotta in polvere, e la differenza principale è l’assenza totale di glutine e la presenza di grassi. La farina di grano contiene glutine, che sviluppa struttura ed elasticità. La farina di mandorle contiene invece una percentuale altissima di grassi (quelli naturali della mandorla), che la rendono umida e la fanno legare in modo diverso.
Per questo gli impasti con farina di mandorle risultano più friabili, umidi e densi rispetto a quelli con farina di grano. Nella pasticceria italiana la farina di mandorle ha una tradizione lunghissima, molto prima che diventasse un ingrediente “di tendenza”. I pasticcini di mandorla siciliani, gli amaretti, la pasta di mandorle per la frutta martorana, la torta caprese (fatta con mandorle macinate e cioccolato, senza farina), i ricciarelli senesi: tutti dolci storici che usano la mandorla macinata come base. La Sicilia e la Puglia, grandi produttrici di mandorle, hanno un intero repertorio di dolci a base di mandorla.
Negli ultimi anni la farina di mandorle è tornata protagonista per ragioni diverse: è naturalmente senza glutine (quindi adatta ai celiaci), ha pochi carboidrati (quindi usata nelle diete keto e low-carb), ed è ricca di proteine e grassi buoni. È diventata uno degli ingredienti base della pasticceria “alternativa”.