La vera storia di Arlecchino
Il Carnevale è arrivato, e con lui anche le maschere e i personaggi che sin da bambini ci hanno incantati dall’alto dei loro carri e durante le sfilate del Martedì Grasso.
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Oggi proponiamo la Torta Arlecchino, ispirata al personaggio carnevalesco dall’abito a losanghe colorate.
Il suo nome dovrebbe esser ripreso da quello di Hellequin, un diavolo buffone del Medioevo francese, che inizialmente pare fosse un “poveretto, stupido, sempre pronto a menare le mani”, come definito dall’enciclopedia Treccani.
Più tardi, poi, le sue maniere si sono ingentilite e il suo vestito ha assunto una nuova eleganza.
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Torta Arlecchino
- Tortiera dal diametro di 26 cm
- 250 g farina OO
- 50 g amido di mais
- 160 g zucchero
- 4 uova
- 125 g yogurt alla vaniglia
- 1 vasetto di olio di semi (usando il contenitore dello yogurt)
- 1 bustina di lievito
- La scorza grattugiata di un limone
- 100 g granella di mandorle
- 70 g canditi misti
- In una ciotola montare le uova con lo zucchero fino a quando non si sarà ottenuto un composto gonfio e schiumoso.
- Ora, procedere aggiungendo lo yogurt, l'olio, la farina, il lievito, l'amido di mais e la scorza del limone, continuando a montare il tutto.
- Incorporate la granella di mandorle.
- Prendere ora la tortiera, foderarla con carta forno e versarvi l'impasto.
- Decorare la torta con i canditi.
- Cuocere la torra arlecchino a 180° per 30 minuti.