Gli spaghetti alla Checca, che si pensa sia la padrona della trattoria che per prima li ideò, erano un piatto tipicamente romano degli anni ’60.
Tognazzi, che oltre a essere un rinomato attore di successo, era anche un gastronomo e cuoco per passione, nel 1974 saltò fuori con questa variante della ricetta nel suo libro “L’Abbuffone”.
La tipicità del piatto? Consiste nel versare, proprio una volta a tavola, dell’olio bollente sulla pasta con sopra tutti i condimenti crudi.
Proprio lo sfrigolio dell’olio e il suo crepitio, diedero il nome agli spaghetti “sul rogo”.
Un piatto di successo che ancora oggi ha grande risonanza.
Da provare: saltimbocca alla romana involtini, spezzatino in bianco alla romana e pinsa romana.
Pasta alla Checca sul rogo
Cosa ci serve per preparare gli spaghetti alla Checca sul rogo
- 160 g. spaghetti
- 300 g. pomodori maturi
- 5 cucchiai olio di oliva
- 2 foglie salvia
- 1 rametto rosmarino
- peperoncino a piacere
- 1/2 foglia alloro
- 1 pizzico origano
- 1 spicchio aglio
- 1 ciuffo prezzemolo
- 6 foglie basilico
- sale q.b.
Come preparare gli spaghetti alla Checca sul rogo
- Tritare finemente tutti gli aromi.
- Pelare i pomodori e tagliarli a pezzi.
- Spremerli con le mani, metterli in un colapasta, salarli e far scolare i pomodori per 15 minuti.
- Mettere a cuocere la pasta e fare scaldare l’olio in un tegamino, facendo in modo che esso sfrigoli quando gli spaghetti saranno al dente.
- Scolare gli spaghetti, metterli in una terrina, condire con i pomodori e gli aromi e rimestare velocemente.
- Versare sopra l’olio bollente, mischiare e servire subito.
Consiglio
- Nel piatto non si mette formaggio perché coprirebbe il profumo e il sapore degli aromi.
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In alcune ricette, le immagini hanno una funzione puramente illustrativa. Ogni preparazione è testata con cura, ma il risultato finale può variare in relazione agli ingredienti disponibili e alle diverse attrezzature presenti nelle proprie cucine.




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