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Danubio al cioccolato al latte, con lievito madre

DANUBIO AL CIOCCOLATO AL LATTE,CON LIEVITO MADRE

Il lievitato napoletano in versione dolce è l’ideale per una merenda con i bambini. Ognuno potrà servirsi della sua porzione senza litigare!

Danubio al cioccolato al latte con lievito madre

Chef: Teresa Portaro
Versione dolce con lievito madre del lievitato napoletano: da provare!
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Preparazione 20 minuti
Cottura 30 minuti
Tempo di lievitazione 16 ore
Portata Crostate e Torte da colazione, Dessert, torte
Cucina Italiana
Porzioni 8 Porzioni

Ingredienti  

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Cosa occorre pre preparil Danubio al cioccolato al latte con lievito madre

  • 300 g farina manitoba
  • 200 g farina 00
  • 150 g zucchero
  • 180 ml latte tiepido
  • 50 ml olio
  • 2 tuorli
  • 180 g lievito madre rinfrescato
  • un cucchiaino di miele

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Preparazione della ricetta
 

Come si prepara il Danubio al cioccolato al latte senza lievito madre

  • Lavorare bene gli ingredienti fino a formare un panetto liscio ed elastico.
  • Porre a lievitare fino al raddoppio (8 ore circa);
  • riprendere l’impasto, dividere in pezzetti (circa 25).
  • Farcire ognuno a piacere , ad esempio usando pezzetti di cioccolato al latte.
  • Disporre le palline formate su una teglia imburrata e lasciar lievitare ancore 8 ore circa.

Cottura del Danubio al cioccolato al latte

La ricetta continua dopo gli annunci…

Lo sapevi che il Danubio..

Questa preparazione tipica napoletana nasce da un grande amore. Siamo nel 1920 nel primo dopoguerra e l’Italia si stava riprendendo della distruzione socio-economica lasciata dal conflitto. In questo periodo le persone ricominciavano a riassaporare il gusto delle piccole cose come quelle del cibo. Giovanni Scaturchio era un giovane che con la famiglia si era trasferito dalla Calabria a Napoli dove aprirì prima della guerra una pasticceria. Dovette però partire al fronte e qui conobbe l’amore della vita, l’austriaca Caterina. Alla fine della guerra Giovanni tornò a Napoli con la consorte austriaca e nella pasticceria di famiglia iniziò a proporre dolci come la Sacher. Nel 1920 Scaturchio propose la rielaborazione di un dolce lievitato simile alle brioche farcito con crema, ma in versione salata con salame e formaggio. In onore della moglie lo chiamò Danubio.

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