Come impastare la pizza con la planetaria: i consigli e la ricetta perfetta

Cavallo di battaglia della cucina italiana, la pizza è un alimento che riscuote da sempre un successo internazionale. Per molti è una pietanza irrinunciabile, da preparare anche in casa condividendola con amici e familiari. È possibile ottenere una buona pizza fra le mura domestiche, ma è necessario che l’impasto sia fatto a regola d’arte. Il modo più veloce ed efficace di realizzarlo è quello di adoperare una buona planetaria, in grado di impastare gli ingredienti energicamente e in tempi brevi, facilitando di molto il lavoro. 

Quantità e scelta degli ingredienti 

L’impasto classico per la pizza fatta in casa con lunga lievitazione prevede:

  • 500 g farina
  • 300-350 ml acqua 
  • 3 g circa lievito di birra
  • 10 g sale 
  • 1 cucchiaio olio evo

Nella panificazione, come in qualsiasi altro aspetto della cucina, la scelta di ingredienti di qualità influisce notevolmente sul risultato finale del prodotto. Il primo passo per realizzare una pizza degna di questo titolo riguarda la scelta delle farine. La soluzione più conveniente in termini di resa e facilità di lievitazione è quella di adoperare farine cosiddette “forti” ovvero che presentino un’elevata concentrazione di glutine al loro interno, come ad esempio la farina manitoba. I più esperti potranno cimentarsi nella lavorazione di farine integrali o di semi e cereali senza glutine, tra cui il grano saraceno e la canapa. 

Altro protagonista dell’impasto è il lievito, sia esso di birra oppure lievito madre, accompagnato poi da acqua, sale e chi lo desidera può aggiungere all’impasto dell’olio, meglio se extravergine di oliva premuto a freddo. Completano la lista degli ingredienti con quelli scelti per la farcitura desiderata.  

I passaggi per impastare la pizza 

La planetaria semplifica il lavoro di chi vuole cimentarsi nella preparazione delle pizze, in quanto questo elettrodomestico riesce a ricreare il processo attuato dalle grandi impastatrici professionali di cui sono muniti pizzerie e laboratori di panificazione. 

Ogni planetaria, infatti, arriva predisposta per questo tipo di lavorazione mediante un accessorio in particolare, il cosiddetto gancio impastatore, quel componente la cui forma ricorda un uncino. In alternativa, su alcuni modelli è presente il gancio a K o a foglia, anch’esso idoneo alla fase iniziale dell’impasto. Vediamo i passaggi da seguire:

1. Per prima cosa bisogna collegare il gancio all’apposito alloggiamento nel braccio della planetaria. Successivamente si comincia a collocare nella ciotola l’acqua, l’olio e il lievito, azionando il movimento del gancio per farlo sciogliere. 

2. Si prosegue aggiungendo la farina poco per volta, lasciando che venga incorporata gradualmente per evitare la formazione di fastidiosi grumi. Quando avremo inserito circa 2/3 del totale si può aggiungere il sale, che non deve mai entrare in contatto diretto col lievito. 

3. Si continua a impastare, inserendo la restante parte di farina.

4. Lasciare operare la planetaria per circa 10 minuti o fino a che la pasta avrà raggiunto una consistenza liscia e morbida. 

Al termine del procedimento, traferiamola su un piano infarinato per dargli qualche piega rinforzante, così da supportare la lievitazione. 

Lievitazione e cottura

A questo punto l’impasto è pronto per avviare il processo di lievitazione, al chiuso in una ciotola ben coperta che andrà sistemata in un luogo tiepido caldo, lontano da correnti d’aria. La durata della lievitazione varia in base al tipo di procedimento scelto e alla quantità di lievito inserita nell’impasto. 

Con 3 g di lievito la pizza dovrà lievitare in frigo per 24 ore più dalle 2 alle 4 ore a temperatura ambiente dopo aver creato delle palline regolari. Se si desidera accelerare la lievitazione è necessario aumentare la dose di lievito nell’impasto. 

Preparare la pizza in casa con questo strumento risulta davvero semplice e alla portata di tutti, anche i meno esperti o pizzaioli alle prime armi, ma questo è solo uno dei tanti utilizzi della planetaria in cucina. Per scoprire tutti i dettagli, le caratteristiche e le sue modalità d’uso si può far riferimento a questo approfondimento sulle migliori planetarie

Infine, terminata la lievitazione si può procedere a farcire la pizza con gli ingredienti preferiti, quali pomodoro, mozzarella e basilico per la classica margherita oppure formaggi, salumi e verdure, divertendosi in allegri esperimenti culinari. Dopodiché, la cottura avviene in forno statico, ponendo la pizza su una teglia oliata e cuocendola a 230-250 °C per circa 6-7 minuti.

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