CRISPELLE di RISO
La tradizione catanese vuole che nel giorno di San Giuseppe si facciano le crespelle di riso, aromatizzate all'arancia e cannella, ma nulla vieta di prepararle anche durante il resto dell’anno. Sono strepitose
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- Per le crespelle
- 250 g riso
- 600 ml latte
- 200 ml acqua
- 100 g farina 00 (oppure Farina Mix Universale senza glutine)
- 50 g zucchero semolato
- 2 cucchiai colmi di miele
- mezzo cucchiaino lievito per dolci
- scorza di arancia grattugiata
- sale quanto basta
- cannella q.b.
- Per friggere
- olio di girasole
- Per decorare
- zucchero a velo q.b.
- Miele q.b.
Preparazione della ricetta
- Iniziare la preparazione delle CRESPELLE di RISO e MIELE una bontà tutta CATANESE.
- Portare a bollore il latte, l’acqua e il sale.
- Aggiungere il riso e cuocere a fiamma bassa, fino a quando il latte non sarà assorbito del tutto dal riso.
- Se il riso non apparisse già molto scotto dopo aver assorbito il latte, aggiungere acqua calda e proseguire con la cottura (questa operazione è consigliabile eseguirla la sera prima della preparazione delle crespelle).
- Prova anche le brioche col tuppo siciliane e la pasta brioche per rosticceria siciliana.
- Al riso aggiungere la farina setacciata e tutti gli ingredienti.
- Impastare bene e lasciare un po’ a riposo.
- Prendere il preparato e, ponendolo su un tagliere, formare dei cilindretti spessi quanto un dito e lunghi a piacimento.

- Friggere le crespelle in abbondante olio caldo, rigirandole di tanto in tanto, fino a raggiungere un aspetto dorato, dopodichè riporle su carta assorbente in modo che perdano l’olio in eccesso.
- Infine trasferirle in un piatto da portata guarnendole con miele caldo stemperato con un pò d’acqua e con una spolverata di zucchero a velo e degli spicchi di arancia.
- Le CRESPELLE di RISO e MIELE una bontà tutta CATANESE sono pronte per essere gustate.
— In alcune ricette, le immagini hanno una funzione puramente illustrativa. Ogni preparazione è testata con cura, ma il risultato finale può variare in relazione agli ingredienti disponibili e alle diverse attrezzature presenti nelle proprie cucine.