Sono tantissimi i modi con cui cucinare i fagiolini: sì, sarebbero tecnicamente dei legumi, ma, alla fine, in virtù delle loro proprietà nutrizionali, assomigliano molto di più agli ortaggi. Prima di cucinarli, però, è bene capire come pulire i fagiolini: è facilissimo, e vi sveliamo tutti i trucchi e segreti a riguardo.
Come pulire i fagiolini

Le loro qualità vengono spesso definite uniche, ed è così: ricchissimi di proprietà e benefici, i fagiolini (Phaseolus vulgaris) rendono i piatti molto più sfiziosi, ma non solo. Ovviamente, è indispensabile cuocerli quando sono ancora verdi, ovvero nel momento in cui non sono completamente maturati.
Si possono comprare freschi, oppure surgelati o già cotti al vapore: noi vogliamo parlare della variante fresca, e quindi da pulire. Di seguito, vi diciamo come procedere con l’operazione di pulizia al meglio, e ve lo anticipiamo: pulire i fagiolini è facilissimo!
- Prendere i fagiolini e staccare le estremità;
- Prendere un fagiolino per volta, e poi, con l’ausilio di un coltello, staccare il picciolo e tirarlo verso l’esterno;
- Questo procedimento è indispensabile per togliere il filo legnoso che si trova sul baccello;
- Dopo aver rimosso picciolo e filo legnoso, è il momento di lavare i fagiolini sotto l’acqua corrente, un’operazione che aiuta a rimuovere le impurità;
- Sgocciolare i fagiolini: sono pronti per essere cotti!
Come vedete, non c’è nulla di così difficile, anzi: il legume-ortaggio più amato, anche dai bambini, è pronto per essere cucinato. Sì, ma come?
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Come cucinare i fagiolini
I fagiolini vengono raccolti prima di diventare fagioli e, in effetti, proprio alla fretta si deve la loro scoperta! La coltivazione dei fagiolini risale al 6000 a.C., e prima di tutto si diffusero in Sud America, per poi essere stati portati in Europa da Cristoforo Colombo.
Un fagiolo immaturo che fa parte della famiglia delle leguminose Papilionaceae: i fagiolini sono “fratelli” dei ceci, della soia, dei piselli, delle fave… e vanno scelti con cura ovviamente. Nel momento in cui stiamo per comprarli, facciamo attenzione a optare per fagiolini giovani, teneri e che non presentano filamenti. Verifichiamo dunque la consistenza, che deve risultare soda, ma comunque morbida. La prova del nove? Provare a spezzare un fagiolino: se scrocchia, vuol dire che è di qualità!
Dopo aver pulito i fagiolini, in ogni caso, si possono provare diversi metodi di cottura, come al vapore, saltati in padella, oppure lessati: una volta pronti, si possono conservare in contenitori ermetici.
- Tempo di cottura dei fagiolini lessati: 20 minuti;
- Tempo di cottura dei fagiolini al vapore: 15 minuti;
- Tempo di cottura dei fagiolini in padella: 20 minuti.
Ricette con fagiolini

Premessa: i fagiolini si possono ovviamente mangiare da soli. Non c’è la necessità di aggiungere chissà quale ingrediente a questo legume-ortaggio, che ben si abbina alla carne quanto al pesce. Vogliamo comunque darvi qualche valida idea per prepararli al meglio. Per esempio, perché non provare a realizzare i fagiolini sott’olio, una ricetta super estiva che poi possiamo mangiare tutto l’anno?
In alternativa, abbiamo un primo da proporvi, come il risotto ai fagiolini: facilissimo e cremoso, da preparare con olio, cipolla e dado vegetale, e a cui aggiungere magari del parmigiano grattugiato o del lievito alimentare. Ma c’è anche chi prova gli spaghetti con sugo di pomodoro e fagiolini, un primo vegetariano, versatile e super saporito da portare sulla tavola.
Spazio, poi, alle insalate, di cui il fagiolino è grande protagonista, magari con farro, uova e un mix di erbe. L’insalata di patate e fagiolini, con olio e aceto, è un altro grande classico estivo: anche in questo caso si aggiungono le uova sode. Infine, un’idea semplice: la frittata di fagiolini, un secondo piatto estivo perfetto da portare al mare!
